Normative del bagno: Accessori

Esploriamo le normative europee e italiane che garantiscono sicurezza e qualità
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Esploriamo le normative europee e italiane che regolano gli accessori per il bagno, garantendo sicurezza e qualità. Dalle disposizioni europee per l’armonizzazione alle leggi italiane più dettagliate, ripercorriamo con una panoramica le regolamentazioni che influenzano la produzione e la commercializzazione di tali accessori.

Definizione di accessori per bagno

Gli elementi complementari del bagno includono tutti gli oggetti d’arredo presenti nell’ambiente dedicato all’igiene. Possono avere diverse forme e possono essere realizzati in diversi materiali quali plastica, acciaio, vetro, ottone. I principali complementi comprendono:

Articoli per puericultura: vaschette da bagno e i dispositivi di supporto utilizzati per l’igiene del bambino;
Maniglioni: sistema o elemento destinato ad essere afferrato;
Specchi: accessorio riflettente di diverse forme;
Porta salviette: accessorio utilizzato per riporre un asciugamano ripiegato;
Porta sapone: accessorio utilizzato per contenere sapone liquido o sapone allo stato solido (porta saponetta);
Porta rotoli: accessorio bagno utilizzato per riporre la carta igienica;
Porta scopino: oggetto utilizzato per contenere lo scopino, accessorio utile per la pulizia del water.

Le norme EN 17072:2018 e EN17022:2018 sono armonizzate nei seguenti paesi dell’Unione Europea: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria.

Accessori per bagno: la normativa europea EN 17072:2018

Articoli per puericultura – Vaschette da bagno, supporti e dispositivi di aiuto per il bagno supportati dalle vaschette – Requisiti di sicurezza e metodi di prova.

SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE: La seguente norma europea si applica alle vaschette da bagno e i dispositivi di supporto utilizzati per l’igiene del bambino. In particolare, la norma ne specifica i requisiti di sicurezza e i relativi metodi di prova.

REQUISITI ESSENZIALI:

Rischi chimici: la migrazione di elementi dai materiali sulle superfici esterne non deve eccedere i limiti specificati dalla norma.

Rischi meccanici: nessuna parte rigida deve essere prevista come sistema di ritenuta per bambini. In particolare, non devono esserci aperture accessibili che possano provocare intrappolamento delle dita o della testa del bambino.

Rischi legati alle parti mobili: una volta montato, il prodotto non deve presentare punti di compressione accessibili o punti di cesoiamento.

Rischi da impigliamento: corde, nastri e parti simili devono avere una lunghezza massima di 220mm.

Rischi da soffocamento o ingestione: a seguito della prova di torsione e la prova di trazione, verificare la possibilità di presa dei piccoli componenti da parte del bambino.

Rischi da soffocamento-imballaggi di plastica: gli imballaggi di plastica che possono causare il bloccaggio del naso e della bocca, e dunque della respirazione, devono avere uno spessore specificato e devono essere perforati con dei buchi.

Rischi da bordi, angoli e parti sporgenti: verificare la presenza di bordi non arrotondati o bave che possano causare abrasioni o lacerazioni, o perforazioni dell’occhio.

Rischi da inadeguata integrità strutturale:
Shock termico: a seguito della prova eseguita applicando un determinato volume di acqua ad una temperatura specificata, verificare che non ci siano rotture di nessuna delle parti. Resistenza statica: a seguito dell’applicazione di un carico prestabilito, verificare la presenza di rotture, piegamenti o crolli di nessuna delle parti.
Prova d’urto: a seguito della prova d’urto, che non ci siano rotture in nessuna delle parti.

Rischi dovuti a decalcomanie in plastica: a seguito della prova eseguita con acqua demineralizzata ad una temperatura specificata, verificare che non ci siano decalcomanie in plastica che possano coprire bocca e naso e costituire quindi un rischio di asfissia.

Rischi da piegamento: a seguito della prova di resistenza, verificare l’efficienza del sistema di piegamento, che non deve provocare chiusure involontarie.

Ruote e dispositivi di bloccaggio: devono essere presenti, oltre alle ruote, altri punti di supporto o nel caso in cui ci siano più di 4 ruote. due delle stesse devono essere dotate di un dispositivo di bloccaggio.

Rischi dovuti a instabilità: a seguito della prova eseguita tramite l’applicazione di acqua, verificare che non si verifichino ribaltamenti della vaschetta.

Rischi di annegamento: le istruzioni e le avvertenze devono segnalare correttamente i rischi e livelli di acqua massimi al fine di limitare i rischi di annegamento dei bambini.

Accessori per bagno: la normativa europea EN 17022:2018

Articoli per puericultura – Dispositivi di aiuto per bagno – Requisiti di sicurezza e metodi di prova.

SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE: La seguente norma europea si applica ai dispositivi indipendenti di aiuto per il bagno utilizzati in una vaschetta da bagno. In particolare, la norma ne specifica i requisiti di sicurezza e i relativi metodi di prova.

REQUISITI ESSENZIALI:

Rischi chimici: la migrazione di elementi dai materiali sulle superfici esterne non deve eccedere i limiti specificati dalla norma.

Rischi meccanici-funzione protettiva:
Vaschette da bagno: le vaschette devono avere una distanza maggiore di 5o mm;
Seggiolino da bagno: i seggiolini da bagno devono avere un’altezza minima dalla superficie di seduta di 140 mm. La distanza interna deve essere minore o uguale a 250 mm in qualsiasi punto.

Rischi da piegamento: a seguito della prova di resistenza, verificare l’efficienza del sistema di piegamento, che non deve provocare chiusure involontarie.

Intrappolamento delle dita: non devono esserci aperture accessibili che possano provocare l’intrappolamento delle dita del bambino.

Rischi legati alle parti mobili: una volta montato, il prodotto non deve presentare punti di compressione accessibili o punti di cesoiamento.

Rischi da impigliamento: corde, nastri e parti simili devono avere una lunghezza massima di 220mm.

Rischi da soffocamento o ingestione: a seguito della prova di torsione e la prova di trazione, verificare la possibilità di presa dei piccoli componenti da parte del bambino.

Rischi da soffocamento-imballaggi di plastica: gli imballaggi di plastica che possono causare il bloccaggio del naso e della bocca, e dunque della respirazione, devono avere uno spessore specificato e devono essere perforati con dei buchi.

Rischi da bordi, angoli e parti sporgenti: verificare la presenza di bordi non arrotondati o bave che possano causare abrasioni o lacerazioni, o perforazioni dell’occhio.

Rischi da inadeguata integrità strutturale:
Resistenza statica: a seguito dell’applicazione di un carico prestabilito, verificare la presenza di rotture, piegamenti o crolli dei dispositivi di fissaggio e delle parti removibili;
Prova di caduta: a seguito della prova di caduta eseguita per cinque volte, verificare che non siano presenti rotture di nessuna delle parti.

Rischi dovuti a instabilità: a seguito della prova eseguita tramite l’applicazione di acqua, verificare che non si verifichino ribaltamenti della vaschetta.

Le direttive europee

DIRETTIVA 2001/95/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO DEL 3 DICEMBRE 2001

Sicurezza generale dei prodotti

SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE: La direttiva si applica ad alcune categorie di prodotti in assenza di specifiche normative europee sulla sicurezza o quando vi siano lacune in tali normative specifiche (settoriali).

FONTE: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/

REGOLAMENTO 305/2011 -DOP DICHIARAZIONE DI PRESTAZIONE

Condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione

SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE: La direttiva fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione e abroga la direttiva 89/106/CEE del Consiglio. La Dichiarazione di prestazione (DoP) è il concetto chiave del Regolamento sui Prodotti da Costruzione (CPR) ed ha l’obiettivo di armonizzare le condizioni per la messa a disposizione sul mercato Europeo di tali prodotti.

COLLEGAMENTI NORMATIVI: Marcatura CE.

FONTE: https://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/

Accessori per bagno: la normativa italiana

La normativa UNI 11064:2003, riconosciuta solamente in Italia, non è armonizzata e valida nel resto dei Paesi europei.

UNI 11064:2003

Accessori per bagno – Maniglioni – Requisiti di sicurezza e metodi di prova

SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE: La norma si applica ai maniglioni e ne specifica requisiti di sicurezza e metodi di prova.

COLLEGAMENTI NORMATIVI: ISO 48.

FONTE: https://uni.com/

Componenti elettrici: standard internazionali

UNI 11675:2017

Mobili – Progettazione di arredi e i loro approcci per soddisfare le esigenze di tutte le persone – Requisiti

SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE: La norma specifica i requisiti per la progettazione di arredi che tengano conto delle esigenze di tutte le persone. Il paragrafo 4-4.3. specifica i requisiti di maniglioni fissi e ribaltabili, che devono avere un diametro compreso tra 32 mm e 35 mm e una distanza dalla parete compresa tra 50 mm e 60 mm. I maniglioni devono soddisfare i requisiti
di resistenza al carico orizzontale e verticale. Il paragrafo 4-4.3.2 specifica i requisiti per appendiabiti e portasciugamani che devono essere collocati ad un’altezza di 1400 mm e 1050 mm per consentirne l’utilizzo da parte di persone con disabilità.

COLLEGAMENTI NORMATIVI: UNI 11663; UNI 11064:2003; UNI EN 1725; UNI EN 150 9999; UNI EN 13721:2004; UNI EN 13722:2004; UNI EN 16121:2013.

FONTE: https://uni.com/

IEC 60335-2·60:2017

Elettrodomestici e apparecchi elettrici simili – Sicurezza – Parte 2 – 60: Prescrizioni particolari per vasche idromassaggio e spa idromassaggio

SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE: La norma riguarda la sicurezza delle vasche idromassaggio elettriche per uso interno e spa idromassaggio, per uso domestico e simili, la cui tensione nominale non è superiore a 250 V per apparecchi monofase e 480 V per altri apparecchi.

COLLEGAMENTI NORMATIVI: IEC 60364-7-701.

FONTE: https://iec.ch/

Certificazioni

TUV SUD GS-MARK

Geprufte Sicherheit (Test di sicurezza)

SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE: La certificazione GS, è un marchio volontario volto a verificare il rispetto dei requisiti di qualità e sicurezza di prodotti dotati di componenti elettrici. In particolare, certifica prodotti che, se usati correttamente, non rappresentano un pericolo per l’utente.

FONTE: https://www.tuev-sued.de/

MARCATURA CE

SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE: La marcatura CE è un marchio di certificazione obbligatorio che attesta la conformità alle norme relative ai requisiti di salute, sicurezza e protezione ambientale per i prodotti venduti nello Spazio economico europeo.

FONTE: https://ec.europa.eu/growth/single-market/ce­marking_en

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